| COSTUME

LOREN, FERILLI, CUCINOTTA..
QUANDO LA BELLEZZA E' (ANCHE) MERITO DELLA PASTA
Col beneplacito di nutrizionisti e dietologi anche nei regimi alimentari
di atleti, modelle e appassionati di fitness non manca mai un bel
piatto di spaghetti.
Fotogenica,
miliardaria, subliminale, la pasta è, e al tempo stesso fa,
la diva del Duemila. Una diva sensuale… come testimonia la
celebre immagine, scattata per il calendario Pirelli 1998, di Eva
Herzigova in topless alle prese con una manciata di spaghetti, sogno
erotico-gastronomico che ha "condito" le fantasie di milioni
di uomini.
Delle qualità afrodisiache della pastasciutta,
ormai, sono convinti tutti, non solo gli uomini, come dimostra un
campione di italiane e italiani sondato di recente dalla rivista
Salute Naturale, il 39% dei quali ha ammesso che prendere per la
gola il partner è la prima e più elementare mossa
di una strategia della seduzione.
Per questo esercito di gaudenti è la pasta
(nella fattispecie cucinata all'amatriciana e consumata tète-à-tète)
il piatto che più intriga, e meglio dispone alla successiva
schermaglia amorosa, altro che ostriche e champagne. Fatto salvo
il condimento, ecco les italiens concordare perfettamente, insomma,
con uno dei loro miti attuali: Valeria Marini, che ammette di saper
resistere a tutto, ma di non saper dire di no a "un piatto
di spaghetti alla carbonara", il suo "segreto di bellezza"
quando "sento che ho bisogno di carica e di energie".
Dopo il fascino del partner, insomma, viene la
pastasciutta. Anzi a volte le due cose arrivano contemporaneamente:
per circa il 90% delle donne, infatti, la scintilla scocca a tavola
(secondo una ricerca della rivista Riza psicosomatica), davanti
ad un fumante primo piatto, magari piccante. Che è ancora
più gustoso ed evocativo se è consumato a lume di
candela e, magari, se la pasta è quella del formato pubblicizzato
da Sabrina Ferilli – vera icona dei pastasciuttari di casa
nostra, che confessa di riuscire a rilassarsi solo quando degusta
un bel piatto di pasta - o da Maria Grazia Cucinotta – che
dice di sentirsi a casa, anche durante lunghi soggiorni all’estero,
quando riesce a mangiare un piatto di spaghetti, magari conditi
con un sugo di pomodoro fresco - nuove vestali della bellezza italica.
Le due attrici sono però solo le epigone dell’avvenenza
di Sophia Loren, che al suo "debutto" internazionale a
Los Angeles, con modestia condita da orgoglio partenopeo, disse
scendendo dall'aereo: "Tutto quello che vedete, boys, lo devo
alla pasta italiana".
Che
la bellezza vien mangiando - purché l'appetito venga saziato
a linguine, spaghetti, strozzapreti, farfalle e via elencando, è
ormai un dato di fatto: mentre sulle passerelle si impongono indossatrici
più in carne come Letitia Casta, e persino le ex-filiformi
come Kate Moss si convertono alla dieta mediterranea, proliferano
ovunque le catene di ristoranti gestiti da attori e modelle che
non hanno nessuna remora a mostrarsi impegnati/e ai fornelli o,
peggio, alle prese con la difficile "cerimonia" dell’arrotolamento
degli spaghetti.
E che la pasta faccia davvero bene al fisico lo
testimoniano, ormai da diversi anni, anche i tanti "maniaci"
del fitness che dopo aver sfatato l’equazione pasta = grasso
hanno eletto fusilli & c. alimento principe del loro regime
alimentare.
La riprova si è avuta a Rimini, nel
corso dell’ultimo Festival del Fitness, quando un’indagine
svolta dalle nutrizioniste del Coni fra i partecipanti alla kermesse
del benessere psico-fisico ha rivelato che non solo la pasta è
l’alimento preferito di chi fa attività sportiva ma
anche che è sulla tavola della metà degli appassionati
(49% dei 600 intervistati) tutti i giorni della settimana. Perché?
È buona, facile da preparare, digeribile e, soprattutto,
è leggera.
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