STORIA E COSTUME  
COSTUME
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I NOSTRI SONDAGGI

"Gli Italiani e la pasta" - Sondaggio CIRM per il World Pasta Day 2003 - Una ricerca commissionata in occasione del World Pasta Day 2003 ci fa indagare in profondità il rapporto degli italiani con la pasta. Ricette e abbinamenti preferiti, segreti e tecniche nel cucinarla, abitudini di acquisto e valori ad essa legati. E il Belpaese si conferma tradizionalista, con 5 formati che coprono il 77,7% dei consumi e il sugo di pomodoro sbandierato come cavallo di battaglia dai nostri connazionali. Vince il partito della pasta corta e rigata, mentre la porzione media è di 85 grammi.a bellezza vien mangiando", purché l'appetito venga saziato a linguine, spaghetti, e così via...

"50 anni di pasta" - Sondaggio CIRM per il World Pasta Day 2002 - La ricerca indaga e mette in luce l’evoluzione del gusto e dell’alimentazione italiana dal 1952 al 2002. Dai ‘grandi classici’ alle suggestioni della cucina fusion, la pasta si conferma ‘regina’ della tavola con oltre l’82% della popolazione che la consuma in media cinque volte a settimana e oltre il 63% che la consuma come piatto unico, nutriente e sostanzioso...

"La pasta legata alle emozioni ed ai ricordi dell'italiano in viaggio" - Sondaggio CIRM per il World Pasta Day 2001 - Se si dovesse chiedere ad uno straniero quali simboli richiama alla sua mente l’
Italia, non avremmo dubbi: il mare, il sole, la pizza, la pasta. Cucinata in svariati modi, assaporata a tutte le latitudini, riconosciuta come uno degli alimenti più sani e più nutrienti, la pasta costituisce una delle “abitudini” a cui gli italiani non riescono a fare assolutamente a meno, neanche lontano dalla propria nazione. Sicuramente gli italiani mostrano curiosità per le abitudini alimentari dei paesi che si visitano…ma non hanno dubbi: la prima cosa da fare, appena tornati a casa, è cucinare un bel piatto di pasta. Questo almeno ci dice il luogo comune. Ma le cose stanno proprio così, oppure le tradizioni culinarie italiane si stanno internazionalizzando? Per dare una risposta oggettiva a questa e ad altre domande, è stato interpellato un campione di italiani che negli ultimi 12 mesi hanno trascorso, per motivi di lavoro o per vacanza, un soggiorno all’estero...