ABRUZZO
LE CIFRE
consumo annuo: 34,8 kg pro capite
pastifici attivi : 13
potenzialità produttiva nelle 24 ore: 10.125
quintali
PREMESSA
Ma Amatriciana non viene da Amatrice, paese
celebre, appunto, per questa sua meraviglia gastronomica e per i
suoi cuochi, conquistatori di Roma ? Tutto vero.
E cosa c'entra l'Abruzzo allora, visto che siamo nell'Alto Lazio
? Il fatto è che, quando questo piatto è nato, Amatrice
geograficamente era Abruzzo, regione tra le più celebrate
(ancor oggi) produttrici di pasta di alta qualità, e ricca
di piccoli e grandi pastifici (celebri le zone di Fara San Martino
e Scerne).
L'Amatriciana cambiò casacca poi quando la creazione della
provincia di Rieti, voluta dal cavalier Mussolini, provocò
una ridefinizione di confini tra tre regioni limitrofe. In ogni
caso, riassunto efficacissimo della cucina dei territori interni
del centro Italia, adorata praticamente da tutti (persino la regina
Elisabetta stupì, in una visita italiana di alcuni anni fa,
dedicandole un appetito e un amore per lei insoliti), protagonista
di una festa di piazza duplice, nel paese eponimo e a Roma (Campo
de' Fiori), la Amatriciana regge benissimo a questo suo carattere
di "apolide" di lusso.
FORMATO: Bucatini
ingredienti per 4 persone
400 g di bucatini; 100 di guanciale tagliato a fette spesse;
400 g di pomodori freschi maturi; pecorino grattugiato, media stagionatura;
olio extravergine d'oliva; vino bianco secco; peperoncino; sale.
Scottate i pomodori in acqua bollente, tuffateli
in acqua fredda, pelateli, tagliate a filetti, eliminate i semi.
Tagliate il guanciale a cubetti, saltatelo con un cucchiaio d'olio
e il peperoncino a fuoco vivace per qualche minuto finché
avrà preso colore.
Spegnete con poco vino, fate sfumare, tritate il guanciale e tenetelo
in caldo.
Calate in padella i pomodori, salate (occhio, il guanciale dà
sale di suo!) e cuocete per qualche minuto. Rimettete il guanciale,
eliminando il peperoncino e legate sul fuoco per un minuto o due.
Intanto avrete cotto al dente i bucatini : scolateli al dente e
amalgamateli (anche nella padella della salsa) con il sugo. Spolveratela
con metà formaggio, amalgamate e servite caldissimo passando
a parte il resto del pecorino.
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