RICETTE

PUGLIA

LE CIFRE


consumo annuo: 41 kg pro capite
potenzialità dei pastifici: 11
potenzialità produttiva nelle 24 ore: 14.556 quintali



PREMESSA

"Me so magnete li strascinete"... Chi non ha mai sentito i due versi a rima "bacete" che tutti gli showmen di origine pugliese hanno, una volta o l'altra, dovuto intonare?
Due versioni per tutte: quella a voce rochissima, quasi negra, dell'indimenticabile attore di teatro Tino Schirinzi, che l'aveva ribattezzata "o' pasta blues", e quella scanzonatissima di Lino Banfi.
"Strascinete", o strascinati, è il nome di quella tipica pasta pugliese che, se tirata a mano, va letteralmente trascinata sulla tavola con le dita per darle la giusta consistenza.
Questo tipo di pasta assume poi molti, moltissimi, nomi a secondo della latitudine. In Puglia l’esempio più tipico e universalmente noto sono le orecchiette di semola pregiata (e la Puglia su questo versante la sa lunghissima, ricca com'è di materia prima e di opifici dedicati), le "strascinete" che tutti, ma proprio tutti, possono gustare ed amare.


FORMATO: Orecchiette
ingredienti per 4 persone

gr. di orecchiette; 600 gr. di cime di rapa; 4 acciughe sotto sale; olio extravergine d'oliva; aglio; peperoncino piccante; sale.

Pulite e lavate bene le cime e passate sotto l'acqua le acciughe, quindi asciugatele e sfilettatele.
In una pentola con abbondante acqua salata già bollente, mettete a cuocere le cime tagliate a pezzi per cinque o sei minuti, quindi versate nella pentola anche le orecchiette e terminate la cottura.
Intanto scaldate in una padella larga 4 cucchiai d'olio e imbiondite due spicchi d'aglio affettati sottilmente e il peperoncino. Fuori dal fuoco aggiungete le acciughe, che schiaccerete con la forchetta.
Versate nella padella pasta e cime ben scolate e cotte al dente, saltate per qualche minuto legando bene, e servire ben caldo.