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Roma, 25 ottobre 2006 . Dopo le ultime due edizioni a New York e Barcellona, la Giornata Mondiale della Pasta torna in Italia. L'appuntamento più atteso dagli appassionati dell'alimento simbolo dell'Italia nel mondo - giunto oramai alla sua nona edizione - quest'anno verrà festeggiato a Roma.
E verrà celebrato con una giornata di incontri, conferenze e dibattiti dal titolo "La pasta al centro di una sana alimentazione" , organizzata dall' I.P.O. (International Pasta Organisation) . Che in questo modo vivrà il suo debutto ufficiale dopo la costituzione formale dello scorso anno, a Barcellona (in occasione del Terzo Congresso Mondiale della Pasta), e una prima riunione d'avvio dei lavori che si è tenuta a febbraio di quest'anno, a Milano.
L'I.P.O, che a Roma metterà a punto l'elenco dei membri internazionali del proprio Board scientifico ( Scientific Advisory Board ), nasce per rappresentare, a livello mondiale, una sorta di "ONU della pasta". Con il compito di diffondere la cultura di questo alimento nel mondo, tutelarne l'immagine, difenderne il valore e promuoverne il consumo. Garantendo in questo modo anche un miglior coordinamento delle attività di promozione e comunicazione a livello internazionale.
In particolare il suo braccio scientifico-nutrizionale avrà il compito di promuovere una corretta conoscenza dei valori nutrizionali e dei benefici di questo alimento.
La "mission" dell'International Pasta Organization
L'I.P.O si propone dunque di promuovere e tutelare la cultura del mangiar sano nel mondo e di difendere la salutare dieta mediterranea dagli attacchi delle diete iperproteiche low carb.
Presidente dell'organismo è Simon Nobile Olivo , Presidente dell'Associazione degli industriali Pastai del Venezuela (AVEPASTAS), Segretario Generale è Raffaello Ragaglini , Direttore dell'Unione Industriali Pastai Italiani (UN.I.P.I) e Segretario Generale dell'UN.A.F.P.A. (Unione delle Associazioni degli Industriali Pastificatori della U.E.)
L'I.P.O., nel tutelare la cultura della pasta nel mondo, orienterà le attività di comunicazione delle singole Associazioni di produttori, dando vita alla prima campagna di comunicazione mondiale su qualità e pregi di questo alimento.
Attualmente i paesi che hanno già aderito formalmente all'' I.P.O , divenendone Soci , sono: Brasile, Colombia, Costa Rica, Francia, Germania, Italia, Portogallo, Spagna, Turchia, Uruguay, USA, Venezuela.
il convegno dell'ipo: pasta e salute, le evidenze scientifiche
Mercoledì 25 ottobre, all'Hotel S. Regis Grand (sala Ritz) di Roma, in via Vittorio E. Orlando 3 (cfr programma allegato), dalle 16.30 alle 19.00 nel corso dell'International Scientific Colloquium organizzato dall'I.P.O., si confronteranno, quindi, illustri esperti provenienti da tutto il mondo per fare il punto sui pregi nutrizionali e per la salute di questo alimento simbolo della dieta mediterranea.
In particolare è prevista la presenza di:
K. Dun Gifford , Presidente Oldways - Boston (USA)
Simon Nobile Olivo , Presidente dell'I.P.O. - Caracas (Venezuela)
Ferdinando Romano , Presidente dell'Istituto nazionale ricerca per gli alimenti e la nutrizione (INRAN) - Roma (Italia)
Antonia Trichopoulou , Università di Atene (Grecia)
Giancarlo Logroscino , Harvard School of Public Health, Boston (USA)
Carlo Cannella , Università "La Sapienza" Roma (Italia)
Christine Pelkman, Università di Buffalo (USA)
Denis Lairon , Università di Marsiglia (Francia)
Sara Baer-Sinnott , Vice Presidente Oldways - Boston (USA)
Studio, ricerca e divulgazione sull'importante ruolo dei carboidrati - e in particolar modo della pasta - nella nutrizione umana e sull'importanza che una corretta alimentazione gioca nella prevenzione di molte malattie: questi i temi al centro del confronto voluto dal Board Scientifico dell'IPO, la cui attività di comunicazione si rivolgerà sia al consumatore sia alle istituzioni e agli enti operanti nei settori della scuola, della sanità e dello sport, a livello internazionale.
Rientrano in questo piano divulgativo la messa a punto di un "Decalogo con le dieci ragioni per le quali mangiare la pasta fa bene" (che raccoglie affermazioni sulle quali la letteratura scientifica internazionale concorda nel riconoscere a pasta e dieta mediterranea azioni positive o preventive nei confronti di alcuni disturbi e patologie) e uno schema che aiuta a prendere dimestichezza con le calorie assicurate dalle principali ricette a base di pasta asciutta .
Per imparare, ad esempio, che una porzione di almeno 80 g di pasta con il pomodoro o uno spaghetto cacio e pepe assicurano meno di 400 kcal (e quindi vanno benissimo come primo piatto), mentre una gustosa pasta e fagioli, una pasta al ragù, dei cannelloni o una buona porzione di fettuccine gamberi e spinaci, con le loro 500-620 kcal, costituiscono un gustoso piatto unico.
Gli esperti del Board scientifico dell'IPO in futuro saranno anche chiamati a pronunciarsi ogni qual volta vi sia bisogno di fare chiarezza sulla validità nutrizionale della pasta e la sua immagine di prodotto sano e bilanciato.
nel 2007 un libro per raccontare le virtù nutrizionali della pasta
Per il 2007 è già in programma la realizzazione di un volume che, partendo anche dalle conclusioni di questo primo momento di confronto, analizzi e riassuma le evidenze scientifiche a supporto dei benefici per la salute e la forma fisica derivanti dal consumo regolare di pasta. E sarà il primo passo per una campagna di comunicazione a livello internazionale con l'ausilio di tutte le Associazioni aderenti all'I.P.O.
Un progetto simile è stato realizzato con successo negli Stati Uniti dalla Grain Foods Foundation, che nel 2005 ha lanciato una campagna dal titolo "Grain For Life", supportata dalla diffusione del rapporto "Grain foods and dietary carbohydrates-A strategic analysis of the medical literature 1994-2004", elaborato dal Clinical Advisory Board della Fondazione, composto da medici esperti in materia di nutrizione, healthcare e attività fisica.
la cena di gala a casina valadier: l'autunno all'insegna della pasta
In serata - riprendendo una tradizione oramai consolidata, che negli anni passati ha visto celebrare questo evento nella cornice di Galleria Borghese, di Castel Sant'Angelo e di Palazzo Colonna - è prevista una cena di gala presso la Casina Valadier, gioiello storico del Pincio, situato nel cuore di Villa Borghese.
La cena celebrerà questo alimento e le ricette di sughi e salse che lo fanno apprezzare a ogni latitudine, ricordando in particolare il legame che da sempre esiste tra pasta e condimenti di stagione. In particolare lo chef Massimo d'Innocenti dedicherà un piatto (paccheri con ragù bianco d'anatra e funghi porcini ) al connubio pasta e funghi, che più di ogni altro richiama l' autunno.
Quest'anno il World Pasta Day ha infatti scelto ( cfr comunicati e schede allegate ) come fil rouge di comunicazione - visto che uno dei suoi obiettivi e quello di far crescere la cultura di questo alimento, in Italia e all'estero - l'universo dei grandi "alleati" del successo delle ricette a base di pasta sulle nostre tavole.
E lo ha fatto raccontando la storia, antica e moderna, dei sughi e dei condimenti, attraverso un excursus che copre circa 1000 anni: dall'epoca del rigoroso "bianco" (burro e formaggi) e "verde" (verdure varie), a quella del "rosso". Che s'inaugura con la prima "pummarola" degli anni Venti-Trenta dell'Ottocento.
Una rivoluzione che segnerà la storia della pasta e sarà all'origine del successo internazionale di questo alimento.
Quattro chef di fama (Antonello Colonna, Massimo d'Innocenti, Alfonso Iaccarino e Valentino Marcattilii) hanno anche accettato di dedicare a questa edizione del World Pasta Day altrettanti piatti "firmati" con sughi e salse ispirati alle 4 stagioni.
Visto che il futuro di questo alimento, secondo loro, è proprio nella riscoperta di condimenti, un po' tradizionali e un po' innovativi, che sappiano valorizzare i prodotti e i profumi di stagione.
i numeri del mercato della pasta: 11 milioni e mezzo di tonnellate nel mondo
L' I.P.O assume un valore ancora più importante se si considera che con la sua attività fa riferimento a un prodotto sempre più globale: la produzione di pasta nel mondo attualmente ha superato gli 11 milioni e mezzo di tonnellate, mentre solo in Europa se ne producono quasi 4 milioni di tonnellate.
L'industria italiana della pastificazione mantiene il primato per produzione, potenzialità produttiva istallata, consumo nazionale, consumo pro-capite ed esportazione. Nel 2005 la produzione ha superato i 3 milioni di tonnellate di pasta, mentre il consumo pro capite si è attestato sui 28 kg.
Le vendite all'estero nel 2005 sono cresciute del 3,6% in volume e del 2,7% in valore rispetto all'anno precedente, ed hanno superato il 50% dell'intera produzione nazionale. Fra i mercati esteri, nei quali si registra un maggiore aumento del consumo di pasta, figurano la Cina (+35% in quantità e +37% in valore), la Russia (+37% in volume e valore), e l'India (+17% in quantità e 11% in valore).
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