GIORNATA MONDIALE DELLA PASTA 2002 | Le altre edizioni |

LA STORIA DELLA PASTA IN SEI DECENNI DI STORIA ITALIANA

Un’occasione ‘mondiale’ e una serata di gala per celebrare l’alimento simbolo dell’Italia a tavola attraverso il suo excursus storico, sociale e gastronomico da ‘unico piatto’, a ‘primo piatto’, a ‘piatto unico’. 1952 – 2002: ecco, attraverso il parere di sociologi, di gastronomi di fama, di Vip e di una ‘giuria popolare’, come sono cambiati i costumi e le abitudini degli italiani a tavola e quali sono i piatti che hanno caratterizzato gli ultimi sei decenni della nostra storia.
Dal 1952 ad oggi quanta strada ha fatto la pasta sulle tavole degli italiani! Anzi, si può dire che, con il tempo, questo alimento sia diventato un ‘codice‘ fondamentale per leggere e interpretare oltre mezzo secolo di storia italiana. E proprio l’evoluzione della pasta, da “unico piatto” negli anni della grande fame, a “primo piatto” dei menù negli anni del boom economico, a “piatto unico”, completo, pratico e versatile, di inizio millennio, è il tema del World Pasta Day 2002, che come ogni anno si celebrerà – in Italia e in tutto il resto del mondo – il prossimo 25 ottobre.
Ma il World Pasta Day, anche quest’anno, sarà come sempre un’esclusiva occasione di festa. A casa nostra, infatti, la pasta sarà degnamente festeggiata a Roma, giovedì 24 ottobre, nelle storiche sale di Palazzo Colonna (h. 19.30), con una serata di gala promossa dall’ Unipi – Unione degli Industriali Pastai Italiani – che avrà come madrina Milly Carlucci e, tra gli ospiti d’onore, oltre ai più rinomati ‘signori della pasta’, la bellezza mediterranea di Manuela Arcuri, l’ironia di Paolo Villaggio, la campionessa della nazionale italiana di volley Elisa Togut, il campione mondiale di nuoto Emiliano Brembilla e tanti altri volti noti dell’economia, del giornalismo, dello spettacolo e della nobiltà. E a celebrare la pasta, regina della tavola, sarà chiamato un grande chef del calibro di Valentino Marcattilii, del San Domenico di Imola (due stelle Michelin e 104 punti sulla Guida Veronelli), epigone e cultore di una ‘cucina di casa’ che, soprattutto in tema di pasta, unisce, al rispetto per la tradizione, la grande qualità dei prodotti. A Palazzo Colonna, inoltre, la pasta – simbolo italiano per antonomasia – si unirà, in un connubio ideale di stile, con un altro, grande, simbolo dell’Italia nel mondo, l’alta moda. E quest’anno, sarà la maison Gattinoni a presentare, in occasione del World Pasta Day, sei abiti esclusivi della sua ultima collezione, vere e proprie opere d’arte che diventano un omaggio alla pasta. Fil rouge della serata sarà, come sempre, la grande musica, con le note di Paganini, Piazzolla e Wieniawsky interpretate dell’Orchestra d’Archi del Teatro dell’Opera di Roma e dal suo solista, Vincenzo Bolognese e il suo violino ‘M. Albani’ della fine del Seicento.
Quest’anno, inoltre, la Giornata Mondiale della Pasta diventa la migliore occasione per ‘fotografare’, in un ideale album di ricordi, l’evoluzione storico-sociale di questo alimento, dagli anni ’50 e ’60 quando si acquistava ancora sfusa e a peso, agli anni ’70 con la rivalutazione nella dieta mediterranea, agli anni ’80 con la riscoperta del valore dell’alta qualità degli alimenti, agli anni ’90 che vedono la pasta trionfare anche in regimi dietetici, fino ad arrivare ai giorni nostri, in cui la pasta diventa sempre più ‘piatto unico’, nutriente e completo.
E a scegliere i sei piatti simbolo di altrettanti decenni della nostra storia è stata chiamata in causa una giuria di ‘esperti’, formata da chef del calibro di Alfonso Iaccarino e Moreno Cedroni, giornalisti come Antonella Clerici, Giacomo A. Dente e Laura Mantovano, e tanti Vip appassionati di pasta, da Paolo Villaggio a Mario Monicelli, da Michele Mirabella a Renato Balestra, che hanno spaziato dai ‘grandi classici’ alle sperimentazioni più trendy di inizio millennio. Dalla ‘amatriciana’ ai ‘maccheroni al ragù’, dalle ‘tagliatelle paglia e fieno’ alle ‘pennette alla vodka’ e fino ai ‘tortiglioni al tonno scottato con balsamico e verdurine di stagione’, gli esperti hanno scelto così, sulla scorta dell’evoluzione del gusto e della memoria storica collettiva, una rosa di piatti che una giuria ‘popolare’ di quasi 1.000 italiani, interpellati da un sondaggio CIRM, ha votano, esprimendo le vere preferenze pastaiole del Belpaese negli ultimi 50 anni .

Per ulteriori informazioni:
INC - Istituto Nazionale per la Comunicazione
Paolo Mattei - Cristiana Ciofalo
Tel. 06 44.160.81 - Fax 06 44.25.43.93.

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