GIORNATA MONDIALE DELLA PASTA 1998 | Le altre edizioni |

IL 25 OTTOBRE LA PASTA PROTAGONISTA NEL MONDO INTERO

Il 25 ottobre 1998 è stato festeggiato il primo World Pasta Day.
Cosa hanno organizzato paesi come Italia, Germania, Usa, Turchia e Messico?
La serata di gala di Napoli e i premi assegnati agli "Amici della pasta".

In Messico si è dichiarata guerra al pregiudizio nutrizionale per eccellenza (che la pasta faccia ingrassare), negli USA si è eletto invece il piatto preferito dall'intera nazione, in Turchia un furgone mobile ha distribuito spaghetti e maccheroni in giro per le strade di Istanbul mentre in Germania le isole pedonali delle maggiori città hanno visto sfilare ragazze in maschera "travestite" da pasta.

Altre interessanti iniziative promozionali a favore della pasta sono state organizzate anche in Belgio, Lussemburgo, Portogallo, Brasile, Cile, Colombia e Venezuela.

La pasta, alimento globale per eccellenza, quest'anno per la prima volta ha avuto un giorno tutto dedicato alla propria celebrazione. E lo ha fatto in maniera spettacolare. Il 25 ottobre - dal Nord America all'America latina, dall'Europa all'Estremo Oriente - i grandi paesi consumatori di pasta hanno messo al centro di una serie d'iniziative l'alimento che più di ogni altro è riuscito a conciliare abitudini e culture diverse. E lo hanno fatto puntando soprattutto sulla diffusione di quelli che sono i suoi molti pregi nutrizionali (che la rendono alimento per eccellenza degli sportivi) e gastronomici, senza tralasciare di mettere in evidenza la sua economicità. L'idea venne lanciata nel corso del I Congresso Mondiale della Pasta, che si tenne a Roma nell'ottobre del 1995, tra industriali pastai di 40 diversi Paesi.

ITALIA, ANCHE BASSOLINO TRA GLI "AMICI DELLA PASTA"

L'Italia - leader mondiale tanto per la produzione (2.920.157 tonnellate nel 1997) quanto per il consumo (28,5 kg pro-capite) di questo prodotto - ha festeggiato la ricorrenza con un "Gala Dinner". La sera del 24 ottobre, nel corso di una cena che si è tenuta presso il refettorio della Chiesa di San Lorenzo a Napoli, l'Unipi (Unione Industriali Pastai Italiani) con il Patrocinio del Comune di Napoli e in collaborazione con l'Accademia italiana della cucina, ha premiato gli "Amici della pasta". Riconoscimenti sono stati infatti assegnati a 7 enti o istituti: dall'ICE, all'Istituto Superiore di Sanità, dal Club Europeo del Grano Duro, all'Istituto della Scienza dello Sport del Coni, all'Istituto Nazionale Cerealicoltura per arrivare all'Istituto Nazionale della Nutrizione.

Il refettorio di San Lorenzo Maggiore a NapoliSono stati premiati anche ristoratori conosciuti e apprezzati come Salvatore De Angelis, Tony May, Antonio Mellino, Antonio Pagliarulo, Angelo Paracucchi e Giorgio Rosolino e giornalisti, studiosi e scrittori (come Eva Agnesi, Vincenzo Buonassisi e Maria Orsini Natale) che hanno dedicato importanti pubblicazioni, saggi e articoli a questo cibo davvero globale.

Infine ancora due premi: il primo per Antonio Bassolino, "primo cittadino di Napoli, città che ha dato in Italia e nel mondo l'immagine più suggestiva della pasta alimentare, prodotto principe dell'alimetazione mediterranea", e gli altri riservati ai testimonial sportivi. Cino Ricci - Patron del Giro d'Italia a Vela, skipper di Azzurra a Newport e indimenticato speaker a San Diego delle imprese del Moro di Venezia - e le giovani leve Federica Salvà e Emanuela Sossi (campionesse d'Italia della classe 4,70) sono stati scelti come testimoni dei successi sportivi che anche una buona e corretta alimentazione a base di pasta contribuisce a portare al nostro paese. Una curiosità: nel corso della cena di gala napoletana sono state servite tre portate di pasta: spaghetti al pomodorino del pendolo e basilico, mezze maniche cacio e uova in forma di parmigiano e mezzanelli raguttati con braciole ai pinoli.

L'UN.I.P.I. sta già organizzando l' edizione del 1999 del World Pasta Day.

Il momento centrale delle manifestazioni italiane avrà come scenario il Porto Antico di Genova il 23 ottobre 1999.

USA, IL PIATTO DI PASTA PIÚ AMATO DAGLI AMERICANI

Tra i paesi attivi sul fronte delle iniziative troviamo ovviamente gli USA, al secondo posto tra i produttori mondiali con circa 1.300.000 di tonnellate di prodotto e al sesto posto (9 kg) per il consumo pro-capite. Julia Kinnaird, Presidente della National Pasta Association, spiega: "La selezione del piatto di pasta più amato in America è stata effettuata tramite ricerca di mercato, ma anche con un occhio alla storia della pasta nel nostro paese... La ricetta prescelta è stato un grande simbolo dell'amore che gli Stati Uniti nutrono per la pasta. Questo primo World Pasta Day ha segnato una pietra miliare nella storia dell'industria della pasta. Niente di tale importanza era mai successo prima". Secondo un'indagine condotta dalla rivista Progressive Grocer, nel 1996 la pasta ha occupato negli USA l'ottavo posto tra i generi alimentari più venduti al dettaglio. Per ogni 100 dollari spesi in un negozio di generi alimentari, 79 cents sono stati spesi in pasta. Per un totale di oltre 2 miliardi e mezzo di dollari (dei quali oltre un miliardo e mezzo riguardano piatti già pronti).

MESSICO, NON É VERO CHE LA PASTA FA INGRASSARE

L'America del Sud ha cercato invece - anche attraverso questo appuntamento - di recuperare un ritardo che pone, ad esempio il Messico, agli ultimi posti nella classifica del consumo individuale con appena 2,3 kg. Il Presidente dell'Association Nacional de Fabricantes de Galletas y Pastas Alimenticias ha affermato deciso: "Bisogna sfatare l'idea sbagliata che la pasta faccia ingrassare". I consumatori messicani sono stati informati sui pregi nutrizionali e i benefici di questo prodotto e hanno avuto a loro tutela anche un certificato d'origine che li ha aiutati a distinguere la pasta di semola di grano duro dall'altra, di grano tenero, che normalmente viene fritta proprio perché "incolla", non tenendo la cottura.

BRASILE, SERATA IN ONORE DELLA PASTA

In Brasile la Giornata Mondiale della Pasta ha ottenuto un ampio risalto sulla stampa e sulla TV.
L'evento è stato, tra l'altro, celebrato con una grande serata organizzata dall'ABIMA, l'Associazione dei produttori brasiliani, presso un noto Albergo di San Paolo.
Industriali, artisti, giornalisti e personalità hanno degustato piatti a base di pasta preparati da alcuni tra i più noti chef del Brasile.

TURCHIA, UN CARAVAN RICCO DI SPECIALITÀ

Tra i Paesi asiatici, molto attiva nel festeggiare questa prima giornata mondiale della pasta è stata la Turchia, al quinto posto tra i paesi produttori (con 470.000 tonnellate). Un furgone ha girato per le principali città del paese preparando diversi tipi di pasta e raccogliendo delle offerte che verranno devolute ad associazioni benefiche. I festeggiamenti sono culminati in alcuni concerti tenuti dalle più famose pop star locali. Striscioni colorati appesi nelle varie città hanno riportato dati relativi al consumo della pasta (5,2 kg pro-capite) e molte altre informazioni su questo alimento. Vi è stata anche una gara di karaoke per bambini con i "professori della pasta".

GERMANIA, FESTA DI STRADA ALL'INSEGNA DELLA FELICITÀ

In Europa, se la Spagna ha deciso di puntare sugli spettacoli "istruttivi" per andare incontro al pubblico giovanile che già da qualche anno dimostra di adorare la pasta, la Germania ha voluto dar vita a una vera e propria festa di strada.

I centri storici di Amburgo, Monaco, Berlino, Duesseldorf, Lipsia, Francoforte, Stoccarda e Colonia hanno accolto una specie di carnevale "alimentare" con maschere ispirate al mondo della pasta.

Il consumo di pasta in questo paese è salito da 3,5 kg pro-capite del 1972 ai 5,4 kg del 1997: con un incremento del 51,5%. Negli ultimi anni l'Associazione di categoria tedesca ha organizzato una campagna dallo slogan irresistibile: "Nudeln machen glücklich". Ossia: "la pasta rende felici". Quest'anno il World Pasta Day ha inagurato festeggiamenti che sono proseguiti nel corso di un'intera settimana: mobilitato il grande pubblico, i ristoratori ma anche le istituzioni scolastiche, già a partire dalle scuole elementari e secondarie. Per spiegare il ruolo della pasta nell'alimentazione umana ma anche per ribadire che "la pasta rende felici", nutrendo correttamente e senza ingrassare.